RIAPRE IL RESORT, CON LA PERSONALE DI GUERZONI E TANTE NOVITA’

L’innovativa creatura concepita dal genio di Antonello Colonna ha spalancato “la sua porta rossa” il 18 marzo 2017. L’occasione della riapertura è coincisa con l’inaugurazione della mostra Showout del Maestro Franco Guerzoni che ha esposto un corpo di opere della sua recente esperienza artistica, grazie all’organizzazione di Paola Capata della Galleria Monitor di Roma.
Durante la conversazione tra l’artista e il curatore e critico d’arte Davide Ferri è emersa chiara e intellegibile l’assonanza dei temi della serie Showout con la ricerca culinaria dello chef Colonna, da sempre vicino all’arte e alle sue suggestioni.
Antonello Colonna Resort & SPA è fin dalla sua apertura (2012) un punto di riferimento non solo per l’hotellerie e l’alta ristorazione, ma anche per l’organizzazione di eventi esclusivi, tra cui mostre d’arte.

La tenuta di Labìco è un particolare esempio di architettura ipogea che racchiude in un guscio avveniristico composto da tunnel e ponti, una casa privata di 3000 mq, un albergo del gusto, un’azienda agricola, un ristorante, una temporary gallery e spazi per eventi e congressi.

Centrale, ovviamente, l’importanza che viene data all’aspetto culinario, che qui trova la sua massima espressione nel ristorante premiato con una stella Michelin e in cui le prelibatezze preparate dalle abili mani del Resident Chef Daniele Di Domenicantonio, con Antonello Colonna come direttore d’orchestra, ostentano gusto, tecnica, ricercatezza e cultura.

Tra le novità del 2017 anche la Trattoria Colonna (aperta tutti i giorni, a pranzo e cena con i piatti tipici della gastronomia romana come alternativa al Gourmet) e l’Osteria, uno spazio sotto i secolari alberi di castagni, perfetta per i pranzi al sole del weekend.

La cura dell’anima e del corpo è soddisfatta dalla vista con il meraviglioso panorama e dal centro benessere, che garantisce un’esperienza sensoriale e fisica unica, grazie all’hammam massage, all’hot and cold stone therapy, al massaggio svedese e a quello anti stress praticato da mani esperte e qualificate.

Le camere, 8 deluxe di 40 mq e 4 gran deluxe di 50 mq dotate di aria condizionata a regolazione individuale, minibar, televisione satellitare, telefono, internet via cavo e wi-fi, cassaforte ed una linea cortesia personalizzata, rappresentano il massimo del comfort e permettono di scoprire che anche il semplice riposo può trasformarsi in un’esperienza indimenticabile.

All’interno del parco naturale di 20 ettari del Resort & SPA ci si perde e ci si ritrova: una sensazione di pace e benessere che avvolge, passeggiando in un paesaggio che evoca lontani ricordi, tra campi di grano e di papaveri, castagneti, noceti e alberi di frutta dai sapori dimenticati. Un cancello di legno apre le porte dell’Agricola Colonna, un luogo magico, circondati da un vero ambiente rurale con campi coltivati, asini, maiali, capre, papere, galli, galline, cani e gatti. L’orto in questa stagione offre fave e piselli ed a disposizione dei clienti due splendidi purosangue per una passeggiata a cavallo tra il verde della tenuta.

Franco Guerzoni – Mostra Showout (dal 18/03 al 18/06)

Modenese, classe 1948, Guerzoni fin dai primi anni ’70 si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale e di un intenso scambio di idee con giovani artisti modenesi quali Vaccari, Parmiggiani, Della Casa, Cremaschi e Ghirri. Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione al mondo archeologico; elabora parallelamente libri–opera che affrontano i temi del viaggio, della riproduzione dell’immagine e delle sue molteplici letture. Del 1972 sono i suoi “Affreschi”, del ’73 le sue ”Archeologie” seguite dalle “Antropologie”, con cui porta avanti una ricerca legata agli aspetti della stratificazione culturale e all’idea di “antico” come perdita.

Gli anni ’80 lo vedono impegnato nella realizzazione di grandi carte parietali gessose e nelle sperimentazioni sulla superficie intesa come profondità. Da questa nuova, prolifica fase prendono vita i grandi lavori astratti e minimali, che si compongono di infinite sovrapposizioni di gesso e pigmenti e che caratterizzano tutt’oggi la produzione dell’artista.

Alla fine degli anni ’80 appartengono i grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentato alla Biennale di Venezia del ’90, e Restauri provvisori, in mostra alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2014 ha avuto una retrospettiva nell’importante sede istituzionale quale il Museo MAMbo – Museo d’Arte Moderna in Bologna e una personale alla Triennale di Milano, curata da Davide Ferri.

La ricerca dell’artista, dalle opere degli anni ’70 fino alle più recenti, è pervasa da una singolare esplorazione della memoria storica e individuale. La messa scena di reperti, la poetica del ritrovamento e la geografia dei frammenti, confluiscono in opere che delineano un rapporto fisico e schietto che l’artista instaura con le stesse. Un fine che Guerzoni raggiunge anche grazie all’utilizzo di differenti mezzi espressivi e materiali. Dalla contaminazione con la fotografia, alla combinazione di gesso, stucco, pigmento, dalle tracce pittoriche, fino all’ evocazione delle tecniche di restauro.