Dalla porta rossa alla generazione Torpedino

Innovazione  => tradizione => avanguardia = origine. È in questa equazione che si potrebbe racchiudere l’essenza di “Dalla porta rossa alla generazione Torpedino”, l’evento che si è tenuto nella giornata di oggi all’Antonello Colonna Resort and Spa di Labico.

Un incontro che partendo dalla centralità del cibo ha toccato altri ambiti, come imprenditoria, architettura, cultura, arte, bellezza e natura. A far da filo conduttore un modello imprenditoriale sostenibile e innovativo, che trae la propria forza dalle radici e da uno stretto legame con la terra, ma con lo sguardo aperto sul futuro riesce a reinventarsi in chiave contemporanea e ad essere fortemente competitivo.

Qui il cibo, prima ancora che materia, è memoria di radici profonde che si fondono con l’arte, la natura e il paesaggio. Ricordi che se da un lato ripercorrono quello che adesso é un progetto di recupero dell’antica via Labicana – voluto da Antonello Colonna insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Valmontone e alla Soprintenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale -,  per il Torpedino riportano a quella Terra di Lavoro, ora al centro di un’agricoltura sinergica volta al riconoscimento di luogo vocato per la coltura del Pomodoro.

Valorizzazione, senso di appartenenza e concetto di comunità, sottolineati oggi anche nel corso di un’interessante tavola rotonda. Tra gli ospiti che sono intervenuti: l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Carlo Hausman, l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, il direttore generale vicario di Agro Camera, Valentina Canali, la curatrice di design Domitilla Dardi, il mentore del progetto Torpedino, Mariano Di Vito, la produttrice di pasta Cuomo, Amelia Cuomo da Gragnano e lo Chef, nonché padrone di casa, Antonello Colonna.

Per tutti l’importanza di un patrimonio da scoprire la cui ricchezza, seguita alla stratificazione di secoli di storia, non può che ricondurre alla condizione umana che guarda al futuro attraverso l’essenzialità delle proprie origini. In questo caso, arte, bellezza e natura si fanno interpreti di un tutt’uno che riporta alla terra e all’armonia dei sensi. Estasi che gli ospiti hanno potuto ritrovare nelle ricette tutte a base di pomodoro Torpedino che hanno composto il menu del pranzo.